Creme solari: perchè usare la protezione
Negli ultimi anni, a causa degli effetti nocivi dei raggi solari sull’organismo, si è mostrata una consistente sensibilizzazione da parte dei medici dermatologi nei confronti della smodata esposizione al sole. Soprattutto considerando l’eccessiva quantità di radiazioni che si abbattono sulla superficie terrestre a causa del buco dell’ozono.
Numerose sono le campagne promosse dai dermatologi e dalle più serie case cosmetiche per informare le persone ad usare filtri solari durante l’esposizione.
Naturalmente l’abbronzatura piace a tutti, ci dona un aspetto più sano e vivace, ma eccedere senza proteggerci ci espone a rischi che è bene ricordare: melanomi, carcinomi, malattie della pelle e invecchiamento precoce della pelle.
Ecco quindi alcune raccomandazioni per una tintarella “sana” e duratura:
- Esponetevi al sole in modo graduale, contenendo all’inizio i tempi di permanenza ed evitando gli orari di punta che vanno dalle 12 alle 16.
- Le prime esposizioni devo essere assolutamente protette da filtri solari specifici per il proprio fototipo. Le scottature sono delle vere ustioni con effetto devastante per la pelle perché vanno a compromettere le fibre di collagene ed elastina.
- Per i bambini, le donne in gravidanza e le persone anziane è meglio usare delle protezioni molto alte se non addirittura a schermo totale.
- Applicare la crema protettiva stando all’ombra e almeno 20 minuti prima di esporsi al sole (quindi meglio metterla prima di uscire per andare in spiaggia ad esempio), riapplicarla in caso di eccessiva sudorazione, dopo ogni bagno in acqua, e comunque l’ideale sarebbe dopo ogni ora.
- Continuare a proteggersi anche quando la pelle è abbronzata, magari non vi scottate ma i raggi UVA deteriorano collagene ed elastina.
- Non usate profumi o eau de toilette prima dell’esposizione al sole, possono essere fotosensibilizzanti e scatenare reazioni eritematose con conseguenza di macchie scure indelebili.
- Se siete costretti ad usare farmaci ed antibiotici nel periodo prima o durante le vacanze, assicuratevi che non aumentino la sensibilità cutanea alle radiazioni solari, se così fosse optate per una protezione a schermo totale.
Se siete in dolce attesa o fate uso di contraccettivi orali è opportuno esporsi al sole in maniera progressiva e solo dopo aver applicato un alto fattore di protezione, perché si è più soggetti alla comparsa di antiestetiche macchie scure. - Proteggete i nei, considerati anomali dal dermatologo, con schermi solari molto alti.
Relativamente al tipo di protezione da utilizzare, occorre valutare in base al proprio fototipo. Per sapere che fototipo siete: www.truccarsi.net/fototipi-scegliere-il-fattore-di-protezione
Fototipi: come scegliere il fattore di protezione
Il colore della pelle e la sua intensità dipendono dalla dotazione di melanina diversa da individuo a individuo. Esistono diverse tipologie cutanee e possiamo comunque raggrupparle in sei FOTOTIPI, in base al colore della pelle e alla sua capacità di resistere alle radiazioni solari
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FOTOTIPO I: pelle molto chiara, occhi azzurri, presenza di lentiggini.Al sole manifesta sempre eritema e non si abbronza. |
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FOTOTIPO II:
pelle chiara, occhi azzurri o verdi. Al sole manifesta facilmente eritema e si abbronza leggermente. |
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FOTOTIPO III:
pelle chiara, occhi marroni e capelli castani. Al sole manifesta moderato eritema e si abbronza gradualmente. |
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FOTOTIPO IV:
pelle e occhi scuri, mediterraneo. Al sole manifesta raramente eritema e si abbronza facilmente. |
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FOTOTIPO V:
pelle e occhi scuri, sudamericano. Al sole non manifesta eritema e si abbronza facilmente e intensamente. |
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FOTOTIPO VI:
pelle e occhi scuri, africano. Al sole non manifesta eritema e non intensifica il colore della pelle. |
COME SCEGLIERE LA PROTEZIONE PIU’ ADATTA
Ogni tipo di pelle reagisce in modo diverso ai raggi UVA e UVB. Per proteggerla al meglio occorre scegliere la protezione solare più adatta per il proprio fototipo. Lo schema che segue mostra come fare:

Cura della pelle: secca, grassa, mista e couperose
Vediamo come individuare e trattare al meglio la tipologia di pelle del nostro viso.
PELLE SECCA
Viene definita pelle secca una pelle che si disidrata facilmente, che “tira” dopo la detersione, soprattutto se viene a contatto con acqua, poca luminosa e che ha poco tono ed elasticità.
Le cause principali della pelle secca sono la scarsa quantità di grassi nel film idroacidolipidico, la scarsa attività delle ghiandole sebacee e le detersioni troppo aggressive che impoveriscono se non addirittura asportano il film idroacidolipidico.
Come trattarla
La pelle secca va detersa con dei prodotti delicati e possibilmente senza l’uso dell’acqua: un latte detergente di buona qualità darà sicuramente sollievo alla pelle che tira, da associare ad un tonico/riequilibrante specifico privo di alcool e ad azione emolliente.
Come ultimo prodotto si consiglia una crema nutriente e idratante, che vada anche a stimolare i processi naturali della pelle come la produzione di sebo e la produzione di acido ialuronico, responsabile dell’idratazione.
La pelle grassa ha un problema di ipersecrezione sebacea, cioè le ghiandole sebace producono più sebo del necessario. Questa iperattivita dà luogo a inestetismi cutanei come la pelle lucida e i pori dilatati. Spesso questa tipologia di pelle presenta, soprattutto nella parte centrale del viso (la cosidetta zona T), gli antiestetici punti neri che altro non sono che l’ossidazione in superficie dell’accumulo di sebo nei pori.
Come trattarla
Chi ha la pelle grassa tende a pulirla frequentemente e in modo troppo aggressivo. Questo ha quasi sempre un effetto boomerang, perché la pelle si sente aggredita e di conseguenza produce più sebo per non rischiare una disidratazione eccessiva. Esistono dei prodotti chiamati seboregolatori, che hanno la capacità di agire a livello delle ghiandole sebacee regolando la secrezione di sebo. Più che consigliare la pulizia del viso una volta al mese, è molto importante la detersione della pelle sia al mattino che alla sera con latte o detergente leggermente schiumogeno, seguito dall’utilizzo di tonico/riequilibrante astringente e magari anche leggermente levigante. Per evitare l’insorgenza di punti neri e comedoni il consiglio è quello di effettuare un esfoliante delicato, preferendo quelli con micro granuli sottili e sferici, che permetta di rimuovere accumuli di cellule non più vitali dalla superficie cutanea, si avrà cosi una pelle più liscia,“libera” e luminosa. In ultimo ma non per questo di importanza minore e l’idratante, deve essere privo di olii, con effetto opacizzante ma con la capacità di trattenere l’idratazione.
PELLE MISTA
E’ piu corretto dividerla in “pelle mista tendente al grasso” e “pelle mista tendente al secco”. Le parti del viso con più ghiandole sebacee sono la fronte, il naso e il mento (cosidetta zona T). Di solito, nelle zone del viso dove sono presenti più ghiandole sebacee, la pelle apparirà normale se la quantità del sebo è adeguata, altrimenti a tendenza oleosa o acneica se il sebo prodotto è eccessivo. La zona T difficilmente è affetta da una forte secchezza cutanea, se non in presenza di patologie o come conseguenza all’utilizzo di alcuni farmaci. Nel contorno di occhi, labbra, ovale del viso e nel collo, la pelle sarà normalese la produzione di sebo è sufficiente a formare un adeguato film idrolipidico, altrimenti, risulterà tendenzialmente secca. Le guance invece solitamente si presentano in tre situazioni: normali, oleose o secche. Con secrezione sebacea corretta su tutto il viso, la pelle viene definita NORMALE, nè grasse e nè secca, ed è anche la MENO comune.
Come trattarla
Dopo aver individuato la caratteristiche della pelle e aver scelto i prodotti più appropriati, il consiglio sarà sempre quello: pulire bene la pelle e tonificarla, applicare una crema idratante e protettiva per il giorno, una nutriente e rigenerante la notte, un prodotto specifico per la zona perioculare e, di estrema importanza, l’utilizzo di maschere come l’esfoliante, la maschera di pulizia e quella idratante da fare almeno una volta alle settimana. Quello che permetterà alla tua pelle di rimanere bella e sana, oltre alla qualità dei cosmetici usati, è la costanza, senza di quella i risultati saranno minimi se non inesistenti.
La principale particolarità di questa pelle è rappresentata da un ipersensibilità che si presenta con una facile tendenza all’arrossamento. Questo rossore è imputabile alla dilatazione dei piccoli vasi saguigni, chiamati cappillari. L’arrivo di una maggior quantità di sangue alla cute, rispetto alla condizione normali, è la causa della colorazione rosata intensa. I capillari ingrossati diventano in questo modo più evidenti all’esterno. Il contatto della pelle con sostanze altamente sensibilizzanti ne aumenta l’arrossamento, anche gli sbalzi repentini di temperatura, come dal freddo al caldo, rendono il fenomeno più evidente. Il rossore può essere momentaneo, se appare sotto forma di “vampate” che scompaiono in breve tempo, o permanenti. Se il rossore permane, perchè i capillari rimangono costantemente visibili a occhi nudo, viene definita teleangectasia, definizione che conferma la rottura dei vasi lontano dal cuore (capillari), si chiama couperose solo se questo inestetismo si presenta sul viso.
Come trattarla
La detersione quotidiana del viso deve avvenire sempre in modo delicato, con latte detergente specifico per pelli sensibili. Si consiglia di non usare mai trattamenti di pulizia profonda come il gommage o il vapore acqueo. E’ invece opportuna l’applicazione di un tonico privo di alcool a base di camomilla, hamamelis e mirtillo. La crema da giorno oltra ad avere un azione idratante deve anche avere un fattore di protezione totale per le radiazioni solari. Se la crema è arricchita di sostanze calmanti e lenitive come la camomilla e la liquirizia risulta ancora più specifica. Nei cosmetici più completi per pelli fragili e couperosiche sono presenti anche estratti vegetali ad azione rinforzante per le pareti dei capillari, come il mirtillo e l’hamamelis. Sono altresì utili le vitamine antiossidanti come la vitamina E e la vitamina C. La crema da notte, oltre a contenere gli stessi ingredienti lenitivi e protettivi per i capillari, deve avere anche sostanze ad azione nutriente e restitutiva.
Pelle: epidermide e film idrolipidico
L’EPIDERMIDE
L’epidermide è la parte più esterna del nostro corpo e funge da barriera protettiva. Ha uno spessore compreso tra 0,076 e 0,6 mm ed è composta da vari strati di cellule sovrapposte e separate da piccolissime quantità di sostanze extracellulari.
La loro vita comincia dallo strato basale e dopo un processo di maturazione arrivano in superficie in forma di corneociti (cellule prive di nucleo) per poi esfoliarsi naturalmente.
Il ciclo vitale della cellula dura all’incirca 14 giorni, altri 14 giorni per arrivare in superficie e staccarsi naturalmente per un ciclo totale di 28 giorni.
Sappiamo che in condizioni ideali un soggetto adulto e senza particolari patologie, produce e perde 2 Kg di pelle in un anno!
L’epidermide dunque è in continua evoluzione, senza però assottigliarsi perchè tante cellule si esfoliano tante cellule vengono riprodotte.
Sotto l’epidermide troviamo il derma, questi due strati hanno dei compiti totalmente differenti tra loro sono separati da una sottilissima membrana chiamata “membrana basale”, che ha il compito di veicolare in modo corretto gli elementi tra i due strati.
Nel derma troviamo i vasi saguigni, non presenti nell’epidermide, che trasportano le sostanze nutritive assolutamente vitali per la nascita e la crescita delle cellule dell’epidermide.
FILM IDROLIPIDICO
La nostra pelle è ricoperta da un film chiamato idrolipidico o mantello idroacidolipidico: è una barriera invisibile che ci protegge dalla disidratazione, dagli attacchi di microrganismi esterni, ma è anche responsabile del passaggio di diverse sostanze dall’esterno all’interno del nostro corpo e viceversa. E’ costituito per il 95% di grassi e il 5% di sostanze acquose.
E importantissimo mantenere l’integrità di questo film per limitare eventuali infezioni dovute ai microrganismi e quindi l’insorgere di patologie cutanee.
Per non alterare questa barriera protettiva bisogna usare detergenti efficaci ma delicati, completare la detersione con un tonico/riequilibrante e usare una buona crema di trattamento specifica per il proprio tipo di pelle.
Fondotinta Compatti

Fondotinta compatto
I fondotinta compatti sono pratici e veloci da applicare. Si possono usare anche solo per i ritocchi durante la giornata, perché in una piccola confezione hai fondotinta, specchietto e spugnetta: davvero comodo.
Questo tipo di prodotto si presenta in tante formulazioni, ne esistono in polvere, cremosi, semi cremosi ecc. Vediamo quali scegliere in base alla propria pelle. LEGGI ARTICOLO
Perchè usare il fondotinta tutti i giorni
Ancora oggi tante donne pensano che usare il fondotinta non faccia RESPIRARE la pelle, beh non è così.
Innanzitutto i fondotinta sono ormai dei veri e propri prodotti di TRATTAMENTO, ricchissimi di ingredienti idratanti, antiossidanti e protettivi, questo non toglie che bisogna precedere la loro applicazione da una crema base. LEGGI ARTICOLO
Preparare una base perfetta
La scelta e la stesura del correttore e del fondotinta sono importantissime per un trucco di successo.
Dopo aver applicato sul viso una buona base per il trucco (crema o fluido idratante) puoi cominciare ad applicare il correttore. LEGGI ARTICOLO
Le tre regole per avere una bella pelle
Sappiamo tutti quanto sia importante avere una bella pelle, soprattutto quella del viso e delle mani, perché sono il nostro BIGLIETTO DA VISITA.
Sono veramente poche e semplici le abitudini quotidiane che ci permettono di avere una pelle bella e luminosa. Ecco i tre passi fondamentali: LEGGI ARTICOLO









